Ho trovato su YouTube un'animazione della poesia di Totò "A' livella" . In sottofondo la versione orginale recitata dal Principe De Curtis. Buona visione.



Mia nonna, pace all’anima sua, diceva sempre: “bello de nonna, ricordite che la gente è matta”. Non c’è niente da fare, aveva ragione lei. Me ne rendo conto ogni giorno che passa e ogni giorno che passo a contatto con le persone. Vedete, io credo che esista un meccanismo all’interno del cervello umano che ad un tratto blocca la comunicazione con la parte razionale. Non solo, secondo me è pure contagioso perché altrimenti io non me lo spiego come mai a Frosinone sia venuto in mente agli organizzatori di “Star of the year” un’idea così idiota.


La notizia ha fatto il giro d’Italia, però se qualcuno ancora non lo sapesse gliela racconto io. Questi fenomeni non hanno avuto niente di meglio da fare che contattare Erich Priebke come presidente di giuria del concorso di bellezza. Priebke? Direte voi. Avete capito bene. Il capitano delle Ss. Il nazista che è stato condannato come uno dei responsabili dell’eccidio delle Fosse Ardeatine. Il boia che ha dato il via all’uccisione di 335 civili romani il 24 marzo del 1944.


“Priebke – ho letto su un’agenzia stampa - sarà presente in videoconferenza, perché il giudice di sorveglianza ha dato parere negativo alla sua partecipazione diretta all’evento”. E vedi un po’. Però non finisce qui perché l’organizzatore, un tartamellone (traduzione: personaggio dall’espressione poco sveglia che rispecchia il quoziente intellettivo) dell’intelligenza di un opossum eroinomane, ha detto che l’intenzione era quella di “lanciare un messaggio di pace” (?!?!?!?!?!).



Come se non bastasse sulle lapidi dei martiri delle Fosse Ardeatine sono apparse scritte naziste. Che bel paese.

Una pagina esilarante di www.repubblica.it ritoccata non so da chi. So solo che è stato un genio...


In questi anni ne ho sentite di tutti i colori e sinceramente, oggi, non ho voglia né di disquisire sui perché né di mettermi a cercare complotti. Su questi temi hanno parlato in tanti (troppi) e sono nati molti (troppi) blog.


A sette anni da quella tragedia voglio solo ricordare chi non ce l’ha fatta ma anche chi è riuscito a sopravvivere a quel disastro e ne porterà addosso le conseguenze per tutta la vita.


Ricordo quell’11 settembre come se fosse ieri. Avevo 19 anni ed ero in attesa di iniziare il primo anno di università. Avendo finito il liceo per me quei mesi rappresentavano una vacanza extra da godermi fino in fondo. Ed infatti quando vidi per la prima volta le immagini stavo dormendo. Era il primo pomeriggio e quando mi svegliai accesi il televisore per un po’ di zapping. Capitai su Rete 4 e vidi.


Vidi due torri in fiamme, riconobbi subito New York ma francamente, lo giuro, credevo si trattasse di un film. Invece i secondi passavano e leggevo ai lati delle immagini scritte come: Cnn, edizione straordinaria, attacco alle Torri Gemelle. In quel preciso momento capii che stava succedendo qualcosa finché non arrivò il secondo aereo. Praticamente in diretta.


Ricordo che mi alzai di scatto, stropicciandomi gli occhi perché stentavo a crederci, era troppo surreale. Rimasi incollato di fronte alla tv per ore ammutolito, senza dire una parola e rimasi a bocca aperta quando vidi le persone gettarsi di sotto dalle finestre in preda al terrore. Poi le vidi crollare, una dopo l’altra.


Quella sera uscii ed incontrando i miei amici non si parlò (ovviamente) d’altro. Solo che non c’era in noi (come in tante altre persone) la reale percezione di cosa era avvenuto in quella mattina newyorkese. Non riuscivamo a quantificare le dimensioni della tragedia umana e soprattutto di cosa avrebbe causato quell’attacco terroristico nello scenario internazionale.


Non avevamo previsto il timore che da quel momento avrebbe accompagnato chiunque fosse salito su un aereo. Non avevamo previsto l’insicurezza nel compiere gesti quotidiani come prendere un treno (vedi Madrid) o una metropolitana (vedi Londra).


Non avevamo previsto nulla di tutto questo.


Qui di seguito dei filmati con i telegiornali italiani di quel giorno, con alcune fotografie e con video amatoriali.








Dopo Pop Porno, ecco un altro video da studio antropologico. Loro sono i Dire e la canzione è "Wale (tanto Wale)". Occhio al tastierista biondino perché è meraviglioso.


Ero su Mtv, stavo guardando ed ascoltando un po' di musica e poi mi ritrovo loro. Si chiamano Il Genio ed hanno effettuato l'esordio musicale con il singolo Pop Porno. Non so se è più demenziale il video o il testo della canzone...



Era già successo con un arbitro bielorusso qualche tempo fa, ricordate? Bene, evidentemente non è solamente il calcio a soffrire della sindrome da doping alcolico...


Nei giorni scorsi a Losanna si è svolto Athletissima e il 22enne russo Ivan Ukhov, salto in alto, si è presentato in pista completamente sbronzo di vodka. Questione di donne. Il risultato del salto è quello che è, ma la sbornia è da medaglia d'oro...




Non è niente di che, per carità, però oggi ho visto questa mia foto pubblicata sul sito di National Geographic Italia.


Si tratta di Piazza del Quirinale a Roma e l’ombra è della Fontana dei Dioscuri.

Lo ammetto. Sono mancino. “E allora?” Direte voi. Beh, lasciate che vi dica una cosa. Non è una vita facile la nostra. Ogni oggetto è contro di noi: dai coltelli, alle forbici, alle penne stilografiche e replay (alle elementari mi sporcavo fino al gomito…). E vogliamo parlare delle sedie all’università? Si, proprio quelle con l’appoggio per prendere appunti: rigorosamente a destra.


Non solo, le giovani generazioni non hanno più questo problema, ma ai tempi dei nostri genitori chi scriveva con la sinistra aveva problemi. “E’ la mano del diavolo” dicevano, soprattutto negli istituti religiosi dove costringevano i bambini (anche legandogli il braccio) a scrivere con la destra. Ancora ricordo mia madre (studiò dalle suore) quando mi vide prendere in mano una penna con la sinistra… Le parole delle suore le tornarono in mente, poi vinse il lume della ragione…


E poi, tanto per mettere le cose in chiaro, è appurato scientificamente che diversi geni della storia fossero mancini: Leonardo da Vinci, Albert Einstein, Jimi Hendrix, Wolfgang Amadeus Mozart, Niccolò Paganini, Kurt Cobain, Ludwig van Beethoven, Paul McCartney, Ringo Starr, Freddie Mercury, Napoleone, Picasso, Valentino Rossi, Maradona, Bill Gates, Axl Rose. Ah! ovviamente Bart Simpson e Ned Flanders...



Non solo. Ho pure scoperto che in Canada (dove evidentemente non hanno nulla di meglio da fare) c’è una festa (vedi foto).



Dunque, lancio la proposta. Uniamoci in un grande partito e conquistiamo il mondo… LEFT POWER!!!


Alcune notizie sul Mancinismo le trovate qui. Online, invece, esistono due siti Mancinismo e Mondo Mancino.


Già il fatto di tornare al lavoro è dura, figuriamoci mettermi a scrivere di quello che ho visto o letto in questi giorni del governo... Dunque per tornare in modo soft, ecco un video di Elio e le Storie Tese. Almeno ridiamo un po'.