E' domenica ed è d'obbligo ridere, ergo spazio a Rocco Tanica e al suo Quasi Tg. Un genio.


Diversi di voi lettori (a proposito siete sempre di più GRAZIE!) mi hanno chiesto perché in questi giorni non sia intervenuto sulla proposta di Matteo Salvini, Lega Nord, di riservare vagoni per milanesi nei tram, con l'aggiunta della compagna leghista Raffaella Piccinni che ha proposto proprio vagoni per stranieri.

Ci si è scandalizzati, non poteva essere altrimenti, anche se in fondo questo partito non è nuovo ad esternazioni simili e non sarà certo l'ultima volta. Nel corso di questi anni, con la Lega al Governo (secondo voi altrove avrebbe avuto lo stesso successo?) si è assistito alla richiesta di treni per stranieri, classi per stranieri ecc... tutto centrato su una divisione e una ghettizzazione crescente. Senza dimenticare che Borghezio, altro rappresentante istituzionale del nostro Paese ha più volte preso senza mezzi termini la sua filosofia xenofoba.

Poco importa se al grido di "Roma Ladrona" i fazzoletti verdi sono arrivati a sedersi, affondando radici come nella migliore tradizione democristiana da loro tanto contestata, sulle poltrone del potere che proprio a Roma risiedono.
Poco importa se tanti imprenditori leghisti che contestano gli stranieri, che li vorrebbero soggetti ad un regime di apatheid di amara memoria, nelle proprie nordiste fabrichette abbiano tanta, ma tanta, manodopera non italiana e spesso pagata (che ironia della sorte eh?) in nero.
La verità è che questo partito in tutte le sue sfaccettature rappresenta, anche in virtù della mole di voti di cui è in possesso, un sentimento razzista che in questo paese esiste e continua a nutrirsi grazie ad un sistema mediatico discutibile, ad un governo che parla di sicurezza ma che poi vota l'indulto in modo trasversale (An e Italia dei Valori a parte) e anche ad un eccessivo buonismo di certa sinistra.
La verità è che siamo ANCHE un paese razzista. Fino a qualche tempo fa lo eravamo solo a parole. Da qualche tempo a questa parte non più.
Ed è un altro indice del decadimento dello Stivale.
Ogni giovedì la trasmissione NoveUndici, che va in onda tutti i giorni dalle 9 alle 11 su Idea Radio (www.idearadio.net), parla di blog. I conduttori della trasmissione sono Claudia Ungaro e Tindari Barbera. Il "blogger" sarei io...

In questa puntata: il divorzio Berlusconi - Lario, la vicenda Noemi Latizia, secondo Macchianera, Brinda con Papi e Spinoza.


Update delle 16.25: segnalo, a proposito, un intervento molto interessante di Vittorio Zambardino.
Pagare per i contenuti online. La proposta arriva da uno che di media se ne intende, Rupert Murdoch, e visto l'impero che ha costruito nel corso degli anni evidentemente qualche intuizione buona ce l'ha. La proposta, anzi l'annuncio, che ha fatto il magnate australiano circa la possibilità di pagare per i contenuti dei quotidiani online lascia dei dubbi.

Sono titubante: da una parte comprendo che l'informazione online non può vivere di sola pubblicità perché gli investimenti sono decisamente più bassi rispetto agli altri media e questo vorrebbe dire mettere a repentaglio una fonte d'informazione importante, basata su professionisti che lavorano seriamente (almeno mediamente...).

D'altro canto è pur vero che internet significa anche condivisione e libera circolazione delle idee, fermo restando che anche nei siti di Murdoch resterebbe attivo un notiziario gratis e fruibile da tutti. Voi cosa ne pensate? Dite la vostra nei commenti e votate nel sondaggio qui vicino.



"Addatornà Baffone!" gridavano alcuni anziani nelle strade. E se "Baffone" si mettesse a combattere contro i marziani? Questa almeno è l'idea del videogame in questione i cui creatori evidentemente devono aver fumato di brutto prima di mettersi al lavoro. Qui sotto trovate il trailer... Roba dell'altro mondo...


E' un vero e proprio "cult" di internet, ovvero i corti di Bruno Bozzetto sullo stile di vita, i vizi e le virtù degli italiani visti dagli europei. Sul suo sito ne trovate molti altri sui più disparati argomenti ma questo che vi propongo è semplicemente geniale.
Si parla della separazione Berlusconi - Lario. Imperdibile.

Non c'è niente da fare. Berlusconi è proprio uno sciupafemmine.... E che eleganza nei modi... Il resoconto potete trovarlo sul Trentino.







Mentre ancora ci si interroga se sia più fuori di testa Marcello Dell'Utri che tira fuori certe cose oppure Klaus Davi che continua ad intervistarlo, nel frattempo c'è bisogno di mettersi le cinture di sicurezza perché Dell'Utri, personaggio dalla fedina penale più nera della camicia che vorrebbe indossare, torna a parlare di Benito Mussolini. Già tempo fa, sempre a Klauscondicio, parlò del mafioso Vittorio Mangano come di una sorta di eroe. Adesso dice che Mussolini era una specie di boy scout. Oltretutto a cadenza quasi regolare ritira fuori i diari del Duce riconosciuti da diversi studiosi come assolutamente falsi. Ma, sapete come è fatto Marcello, ce prova sempre.












Detto ciò, se Mussolini era buono allora...



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