E fateve du risate!!!!!!!

Le cose sono due: o l'iracheno ha una mira del cavolo, o Giorgino W c'ha dei riflessi da pugile...

Come accennato qualche giorno fa ecco una nuova puntata della rubrica sui blog che tengo all'interno di NoveUndici brillante programma di Idea Radio che va in onda tutte le mattine dalle 9 alle 11. Il giovedì c'è spazio per i blog. In questa puntata parlo dello sciopero dei blog e di blog internazionali.




Da www.repubblica.it


"Da questa mattina nelle scuole laiche secondarie di Manchester è stato avviato un progetto di educazione sessuale che prevede la distribuzione gratuita di preservativi agli studenti dai 13 anni in su. Nel Regno Unito le scuole secondarie sono frequentate da ragazzi tra gli 11 e i 16 anni.
Il progetto, che è stato approvato nella fase iniziale dai genitori degli studenti, ha aperto un dibattito molto acceso sul tema dei giovani e della sessualità".


Sarà contento Cliff Owen, regista del film "Niente Sesso, Siamo Inglesi"...
Non sono solito parlare su questo blog del mio lavoro, anche perché non gliene importerebbe una cippa a nessuno, però questa volta riguarda la blogosfera e dunque anche voi. Da due settimane (ogni giovedì) ormai sono "ospite" della trasmissione NoveUndici di Idea Radio. Un programma molto divertente condotto da Claudia Ungaro e Tindari Barbera. Che faccio? Parlo di blog e segnalo quelli interessanti (ci sono alcuni di voi...) . Quelle che riporto qui sotto sono le prime due puntate. La prossima potete ascoltarla in diretta domani mattina intorno alle 10.40. Idea Radio è una radio locale quindi per chi non fosse di Civitavecchia e dintorni può ascoltarla in streaming su www.idearadio.net.





Nota: l'indirizzo completo di Monolocale in centro è monolocaleincentro.blogspot.com

Nota 2: ho sbagliato ortaggio... il sito giusto è cavolettodibruxelles.it

Ho fatto il presepe. Volete vederlo? Oltre alla foto qui sotto ce ne sono altre nel mio fotoblog.


Dal Partito di Sky al Partito del Nord, da Ilaria D'Amico a Lucia Annunziata, da Crozza a Miccoli, davanti a D'Alema, aspettando un segnale, che imprevedibilmente arriva.

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Sembra paradossale, ma è la realtá.
Anche il tuo sito/blog puó essere oscurato e tutti noi come Carlo Ruta possiamo essere condannati per stampa clandestina.Infatti esiste una legge (N° 62 del 7/3/2001) che dice a chiare lettere che in Italia siamo tutti in situazione di illegalità.E tu cosa vuoi fare? Aspettare che ti arrivi una denuncia perchè hai espresso le tue idee?Se hai un blog, un sito, un forum in Italia rischi grosso, e noi ci rivolgiamo agli internauti di tutto il mondo perchè ci aiutino a difendere la nostra libertá di espressione. Ognuno deve dare il suo contributo aiutando a diffondere questo messaggio per difendere la neutralità e libertà di Internet.

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Ed è fondamentale farlo ora. Ora che il Parlamento italiano sta studiando una norma che metterebbe ancor di piú i bastoni tra le ruote di tutti noi che non usiamo questo mezzo per professione ma solo per passione e per far circolare le nostre idee.Questa norma (DDL Levi) deve essere immediatamente ritirata e devono essere sottratti alla legislazione sull’editoria tutti i mezzi internet utilizzati per esprimere e diffondere informazioni ed opinioni se gestiti in forma amatoriale, indipendentemente dalla loro capacità di produrre profitti.Hai ancora dubbi?Ti basti sapere che l’On. Giulietti nel 2001, come relatore della Legge N° 62 dichiarò che:



“La legge sull’editoria non ha mai avuto tra i suoi obiettivi quello di imbrigliare le attività editoriali sulla rete. Sono quindi falsi gli allarmi e le preoccupazioni diffusi in tal senso.”
A distanza di sette anni ed a causa di quella legge, uno di noi, Carlo Ruta è stato condannato per stampa clandestina ed il suo sito è stato oscurato. Le rassicurazioni di allora sono dunque state inutili come lo saranno quelle di ora.Tu che ci stai leggendo, tu che sei uno di noi, non rimanere passivo.Domani potrebbe capitare anche a te.Facciamo sentire la nostra voce e coordiniamo insieme una lotta per poter continuare ad esprimere i nostri pensieri. A questo link troverai tutte le informazioni per fare anche tu la tua parte. Fai sentire a tutti il tuo grido di libertà.
No alla clandestinità, vogliamo la libertà.
Domani è il gran giorno. Si parte con lo sciopero dei blog per protestare contro la legge Levi detta anche ammazzablog. L'iniziativa ha raccolto e sta raccogliendo migliaia di consensi e soprattutto l'attenzione dei media come conferma il servizio andato in onda oggi su Tgr Neapolis di Rai Tre.



Ovviamente anche Il Rompiblog, come accaduto fino ad ora, parteciperà allo sciopero e vi invito tutti ad aderire a Netizen Clandestino. E' importante, ne va della libertà di tutti voi. Tutti i particolari su come partecipare allo sciopero li trovate qui.


Mi raccomando è importante.

Allora ieri vi ho esposto la situazione, oggi vi dico che ne penso e poi non ci ritorno più. La questione Sky è stata affrontata tipicamente in modo italiano. Titoli in prima pagina, grandi bufere ecc… Tutto ciò, per una vicenda che oggettivamente non è al primo posto nelle priorità attuali del paese.


Sky è una tv a pagamento e non è certo un bene di prima necessità, dunque il fatto che si alzi l’iva (il che comporta un aumento di circa 4 euro al mese sulla bolletta) ai più non importa una relativa cippa. Strano che tutto questo popò di caos non si sia fatto con i prezzi della benzina (quella si che tocca tutti i cittadini) che restavano sempre alti nonostante le oscillazioni del petrolio.


Diciamoci la verità, se puoi permetterti lo sfizio della pay tv, quattro euro al mese non ti ammazzano di certo. Ciò non toglie che la decisione del governo è scorretta. Scorretta perché gli aumenti arriveranno da gennaio, quando si sa bene che il periodo più florido per gli abbonamenti è Natale. Certo, va anche detto che l’azienda di Rupert Murdoch (che se solo volesse potrebbe comprare Mediaset per farne uno sgabuzzino) ha talmente tanti soldi (da buona multinazionale) che potrebbe anche contenere l’aumento dell’Iva senza alzare i prezzi delle bollette. Ma volete mettere l’effetto di una lievitazione dei prezzi contornata dall’accusa: “visto? È colpa sua!”. Non c’è paragone.


Altro capitolo. Berlusconi ha detto che anche Mediaset ne risentirà in negativo. Se, vabbè. Primo: non ci credo nemmeno se lo vedo che un proprietario di un’azienda che sta al governo di un paese dà vita ad una legge autolesionista. Secondo: numeri alla mano Mediaset perderà pure qualcosa, ma Silviuccio nostro (sig! sob!) si è dimenticato di spiegare che questo accadrà nell’immediato mentre i piani industriali si fanno a medio-lungo termine. Qualcuno si ricorda che tra poco l’analogico scomparirà (è già successo in Sardegna) e la tv sarà visibile solo sul digitale terrestre…? Ergo, se con una legge posso perdere 100 per poi guadagnare una fetta di mercato più ampia che mi frutti 200…



Tutto questo, sia ben chiaro, è un discorso di cui si potrebbe fare a meno visto che si può vivere anche senza pay tv. Il problema, però, è che questo è l’ennesimo esempio lampante di un conflitto d’interessi grosso come una casa. Un conflitto di interessi rimasto tale grazie al centrosinistra che se ne è lavato le mani e che adesso con Veltroni si schiera dalla parte di Murdoch dimenticandosi che pure lui non è che sia uno stinco di santo (ma nel Pd l’hanno mai vista la Fox???). Questo perché in Italia siamo (anzi sono: e che cavolo!) fatti così, non c’è capacità di critica. Si ideologizza tutto: fascista o comunista; bianco o nero; indiano o cow boy.


Insomma per concludere, Murdoch ha ragione e fa bene a protestare ma la smetta con la menata della povera azienda succube del nano malevolo.