Avere un archivio è sempre importante, sarà per questo che il quotidiano belga Le Soir ha inventato una fotogallery con tutte le frasi e conseguenti gaffes del Premier Silvio Berlusconi... Si intitola "Les Berlusconneries"...
Perché palazzi costruiti di recente sono crollati come castelli di carte? Perché è crollato l'ospedale? Perché è crollata la Casa dello Studente? Perché non si dice chiaramente che in Abruzzo con le regole di costruzione antisismiche ci si sono puliti le chiappe? Perché non si dice che pure le altre zona d'Italia a rischio non sono messe meglio? Perché con terremoti molto più forti di quello d'Abruzzo, negli Usa o in Giappone, la gente non muore o le case non crollano?




E soprattutto, perché il Tg1 continua a vantarsi dei dati Auditel?

Il numero delle vittime cresce e trovo difficile commentare. Anzi, il mio commento non servirebbe a nulla.

In tutto questo ci si può appigliare ai barlumi di felicità sparsi qua e là, con le vittime recuperate a distanza di decine di ore come Marta che potete vedere qui sotto.



Ora, su Gianpaolo Giuliani si è detto di tutto. Questo servizio di Striscia la Notizia riassume le dichiarazioni e la storia, quindi può essere d'aiuto.



Update 18.15: QUI trovate tutte le informazioni per inviare aiuti alle vittime del terremoto.


Le parole non servono, serve aiuto, solidarietà e risposte. Una risposta, soprattutto, a questa domanda: perché
i fenomeni segnalati dal geofisico Giampaolo Giuliani, sono stati ignorati?


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Ogni giovedì la trasmissione NoveUndici, che va in onda tutti i giorni dalle 9 alle 11 su Idea Radio (www.idearadio.net), parla di blog. I conduttori della trasmissione sono Claudia Ungaro e Tindari Barbera. Il "blogger" sono io...

In questa puntata: Yoani Sanchez, Festival del Giornalismo, Web al femminile.


In un post di qualche giorno fa ho parlato degli stravolgimenti che Facebook ha portato nei rapporti di coppia, soprattutto nel momento della rottura. Bene Manuel D'Amore ha realizzato una canzone con tanto di video che definire esilarante è eufemistico. Godetevelo...



Ci mancava solo la Regina Elisabetta. Come se non bastassero i tanti (?) attacchi komunisti (??) e faziosi della stampa (???) e degli oppositori (?????), adesso a Silviuccio lo riprovera pure Sua Maestà che gli ricorda di essere in un contesto internazionale e non a una partita del Milan...



E' notizia di oggi che anche il Chicago Sun Times è praticamente sull'orlo del fallimento. Un'altra voce che rischia di chiudere o comunque di ridimensionarsi. La ricetta unica per risolvere i problemi di tutti, probabilmente, non c'è ma dall'intervista che Mario Calabresi ha realizzato con il 72enne Seymour Hersh, si possono trarre degli spunti interessanti. D'altronde Hersh ha solo vinto il Pulitzer...



L'intervista integrale, che vi invito caldamente a leggere, la trovate qui. Riporto solo un pezzo che mi sembra interessante evidenziare...




"L'idea che i giornali ci possano salvare è morta con le armi di distruzione di massa che George Bush sosteneva avesse Saddam. Abbiamo deluso la gente: non siamo riusciti a scoprire cosa stesse facendo Bush e così abbiamo perso credibilità e peso. Se ci sarà una rivoluzione sociale in America farà bene a non contare sulla stampa. Anzi non sapremo neanche che è in corso per almeno sei mesi. Siamo molto più burocratici e convenzionali di quello che i lettori credono".




E tanto per rimanere in tema di persone che non la mandano a dire, ve la ricordate Yoani Sanchez? Si, proprio la blogger cubana che sfida da tempo Fidel Castro. Nei giorni scorsi si è tenuta a L'Avana una manifestazione artistica alla Biennale organizzata da Tania Bruguera. Yoani ha preso la parola infiammando la platea. Il video ha fatto il giro del mondo e della blogosfera. Eccolo. Qui, invece, il suo racconto.






Mario Chiesa è tornato in carcere. Di nuovo, dopo Tangentopoli. Il motivo è lo stesso ma stavolta c'è di mezzo l'immondizia. L'ultima volta lo arrestarono mentre cercava di gettare 30 milioni nel cesso.

Riporto, tanto per chiarezza, uno stralcio dell'articolo di Giorgio Bocca apparso oggi su Repubblica.
"Come accade spesso ai pregiudicati Mario Chiesa è ricaduto nel "vizietto" perché questo era il suo mestiere, il solo lavoro che potesse o sapesse fare. La politica come mafia non spara, ma i suoi automatismi sono ferrei, non c'è nulla che le vittime possano fare per sfuggirle".