ITALIA - USA 8-9: LA CRONACA DALLA TRIBUNA...

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21.10: sta per iniziare la partita. All'esecuzione degl'inni nazionali per l'Italia c'è stata l'apoteosi. Al nome di Alessandro Calcaterra lo stadio è esploso. Gli ameircani ci credono, sono arrivati secondi a Pechino. Tra loro c'è Wright, ex giocatore della Snc Civitavecchia. La pronuncia inglese degli speaker è orrenda...
Primo tempo. L'atmosfera sugli spalti è allegra, ci sono le cheerleader (molto cheer e poco leader...) e il drappello di tifosi americani si presenta con quattro elementi a petto nudo e scritto: tre compongono la scritta Usa, il quarto ha addosso il simbolo del cancelletto (#). M'inquieto. Il match va avanti abbastanza equilibrato e il tifo è attento finché, nella mia tribuna, non spunta Filippo Magnini e il pubblico femminile lo segue con lo sguardo manco fosse una palla da tennis a Wimbledon. Poi se ne va tra i "noooooo" delle pulzelle che si perdono il 3-2 di Felugo (altro gol azzurro di Sandrone Calcaterra).
Secondo tempo. Un dirigente (credo) della nazionale irlandese cerca di saltare i seggiolini delle tribune ma la notevole stazza per poco non lo fa stramazzare addosso a due inconsapevoli signori... Gli Usa conducono il gioco e il portiere americano Moses para un rigore (sul 5-2) a Gallo. I supporter a stelle strisce iniziano a urlare "Moses! Moses!" Sembra di assistere ad un gospel domenicale...
Terzo tempo. Siamo sempre sotto ma di poco (4-5, finiamo il parziale sul 5-6) ma di gol ne sbagliamo troppi. In tribuna spunta pure Nanni Moretti, ma non suscita sulle signore lo stesso effetto di Magnini...
Quarto tempo. L'Italia fallisce altre occasioni nette da rete e si ritrova sul definitivo 9-8. I tifosi Usa festeggiano. Pure quello col cancelletto disegnato sul petto...
lunedì 20 luglio 2009


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