BIUTIFUL CAUNTRI? MAH…

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1 Comments
Un documentario tagliente, un pugno nello stomaco degli spettatori. Questo è “Biutiful Cauntri” il film realizzato da Esmeralda Calabria, Andrea D'Ambrosio e Peppe Ruggiero che fornisce uno sguardo preciso (quanto drammatico) su uno degli scandali italiani più grossi degli ultimi vent’anni: l’emergenza rifiuti in Campania.

Un viaggio aberrante realizzato e montato in modo crudo proprio per scuotere lo spettatore. Di questo ho parlato, insieme agli altri miei compagni di università con i quali sto realizzando un documentario dal titolo “Effetto Notizia”, questa mattina con Esmeralda Calabria incontrata alla Libreria del Cinema di Roma.


Un colloquio lungo e interessante in cui abbiamo analizzato l’argomento sotto tante sfaccettature (ma per saperle tutte dovrete aspettare l’uscita del documentario ;-) ). Prima di tutto: perché un montaggio così crudo? “Perché l’argomento è crudo. Io stessa, in fase di montaggio, rivedendo certe immagini sono stata male, ho sentito una stretta allo stomaco”. Un lavoro che ha portato Calabria, D’Ambrosio e Ruggiero ad entrare in contatto con un problema molto più grande di come lo fanno apparire i media tradizionali. “Si parla di rifiuti normali, come se fossero i napoletani a non saper gettare l’immondizia. Il problema è ben più grande: si parla di rifiuti tossici che provengono da tutta Europa”. E perché è così difficile vedere Biutiful Cauntri al cinema? La risposta è semplice. “Credo che il motivo sia da ricondurre all’argomento. E’ come se non se ne volesse parlare. Non ne parlo, non esiste. O comunque ne parlano in determinati termini. In tv l’ho proposto: l’hanno guardato e poi hanno fatto servizi uguali contattando la stessa gente... Per fortuna alcuni si sono rifiutati: i cittadini si sono stancati dei giornalisti “mordi e fuggi” che parlano del problema tre minuti e poi più nulla”.


Intanto il film sta girando e girerà il mondo: Monaco, Francia, New York. Ovunque sta raccogliendo consensi e sgomento (in Europa ancora si indignano: sono pazzi questi europei). E in Italia? C’è una soluzione a tutto questo? “L’idea che mi sono fatta durante le riprese – conclude la Calabria – è che ci sia bisogno di fare letteralmente tabula rasa e di fare programmi a lungo termine".


LA TRAMA (tratta da Filmscoop)


Allevatori che vedono morire le proprie pecore per la diossina. Un educatore ambientale che lotta contro i crimini ambientali. Contadini che coltivano le terre inquinate per la vicinanza di discariche. Storie di denuncia e testimonianza del massacro di un territorio. Siamo in Italia, nella regione Campania dove sono presenti 1200 discariche abusive di rifiuti tossici. Sullo sfondo una camorra imprenditrice che usa camion e pale meccaniche al posto delle pistole. Una camorra dai colletti bianchi, imprenditoria deviata ed istituzioni colluse, raccontata da un magistrato che svela i meccanismi di un'attività violenta che sta provocando più morti, lente nel tempo, di qualsiasi altro fenomeno criminale.


Esmeralda Calabria (...) è una montatrice e regista italiana. Ha esordito come montatrice nel 1992 e nel 2007 ha diretto il suo primo film, Biùtiful cauntri, insieme ad Andrea D'Ambrosio e Peppe Ruggiero.

Ha vinto due David di Donatello per il miglior montatore: nel 1999 per Fuori dal mondo e nel 2006 per Romanzo criminale. Nel 2001 è stata candidata per lo stesso premio per La stanza del figlio.


Questo è il trailer del film che comunque è uscito in dvd con libro allegato in libreria.



Ecco, infine, un stralcio dell'intervista da Rompiblog Channel

venerdì 16 maggio 2008


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1 commento:

Andrea De Luca ha detto...

non ho parole! come si può fare un film sull'emergenza rifiuti! dimostriamo cosi di non fare niente come al solito, stando con le mani in mano....

mah!!!!

Ciao damiano, buona giornata
ti aspettiamo sul blog