POLITICA IN VERSI

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Mare molto mosso, con moto ondoso in aumento


“Si può fare!” ha sempre detto,
ma il novello chierichetto
con la sua giaculatoria
non parlava di vittoria,

ma di far la via più dritta
verso un’epocal sconfitta
del nuovissimo partito
democratico ed unito.

Trionfator delle primarie,
essenziali, necessarie
per spazzar le oligarchie,
con tre splendide magie

ha già reso morituro
il partito del futuro.
Con Rutelli in tutti i modi
delegittimando Prodi

ne ha causato la caduta
con la prospettiva astuta
di alleanze “nuovo conio”:
“A sinistra c’è il demonio

mentre a destra c’è Casini
con i suoi caltagirini!”
Formalmente fu Mastella
a cacciare Mortadella,

ma è in realtà grazie al Pd
che il governo suo finì.
Dopo il primo risultato
lo stratega si è esaltato:

“Senza lacci né lacciuoli
andiam liberi, non soli!
Procediam senza alleanze
verso i sogni e le speranze

di un bellissimo futuro.
Basta al muro contro muro,
al conflitto d’interessi,
alle accuse ed ai processi,

alle demonizzazioni
del rivale Berlusconi!”
Poi si sa com’è finita:
la Sinistra è, ahimé, sparita

e i tre voti presi lì
non servirono al Pd
che dal Centro, dove andò,
nessun voto raccattò.

Può bastare? No, perché
dopo il due vien sempre il tre
ed il boss del Pd in coma
come sindaco di Roma

ha voluto il baciapile
galoppino vescovile
che a sinistra, ben si sa,
neanche un voto prenderà.

E distrutto fu Rutelli…
Da tre mosse tre sfracelli
Mentre a destra s’alzo il canto:
“Walter sia subito santo!”

Sembrerebbe sufficiente
per far incazzar la gente,
ma non è finita qui
la rovina del Pd.

C’è una barca con D’Alema
che col baffo al vento rema
per salvarlo dal naufragio.
“Cristo, manda un nubifragio!”

Carlo Cornaglia

venerdì 2 maggio 2008


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