ZINEDINE ZIDANE

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"Briatore pensa a Zinedine Zidane come allenatore del Queen’s Park Rangers". Quando ho letto la notizia ho sorriso. Non tanto per la news di mercato, quanto per i ricordi che sono affiorati inesorabilmente nella mia testa nel rileggere quel nome. Quello di Zizou.


Come spesso accade nella vita di un uomo, special modo se di successo, un’azione negativa può accompagnarti per sempre adombrando tutto ciò che di buono hai avuto il privilegio e la fortuna di creare nella tua carriera. Così, in molti ricordano la testata a Materazzi nella finale del Mondiale: conclusione sicuramente indegna per la carriera di un poeta del calcio.


E pensare che Zidane di opere che ha composte tante con un piede e un pallone al posto di mano e penna. Creazioni che hanno lasciato un marchio indelebile nel cuore di uno juventino reo-confesso (ma prima di tutto amante del calcio) come me.


Questo perché Monsieur Zizou aveva qualcosa di speciale: il tocco di palla, la fantasia e quell’andamento dinoccolato di chi sembra poter perdere il controllo della sfera da un momento all’altro, o peggio ancora di cadere. Quell’espressione evasiva e falso-distratta di chi sa che tra poco ti umilierà facendo passare il pallone in posti che non potevi lontanamente immaginare...


Per questo l’idea di vederlo in piedi di fronte ad una panchina intento a distribuire indicazioni mi ha lasciato spiazzato. Perchè per me Zidane resterà l’uomo di grado di fare questo...


Se volete vedere altre magie: eccole.


martedì 6 maggio 2008


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