QUELL’INCUBO CHIAMATO DISCHETTO

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5 Comments

Di per sé è uno spazio piccolissimo. Appena undici metri. Eppure ci si può perdere, regalando ad un altro un sogno che fino a pochi secondi, anzi metri, era tuo.


E’ successo John Terry nella finale di Champions League tra Chelsea e Manchester United vinta dai Red Devils proprio ai rigori. E nel mondo dei miliardi, fatto di assegni a nove zeri anche quando non vinci un tubo, ecco che vedere un capitano (figura caduta nell’oblio dei loghi e business) piangere e disperarsi perché la Dea Bendata ha deciso di voltargli le spalle nel momento decisivo fa un certo effetto.


Uno scivolone grottesco, inatteso. Quasi come se il destino, beffardo come non mai, avesse d’un tratto deciso di macchiare la carriera di Terry marchiando con un doloroso fuoco la serata moscovita.


Il cuore nel calcio, però, ha un valore che esula dal risultato. Si può essere vincitori anche perdendo?

venerdì 23 maggio 2008


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5 commenti:

Toretto ha detto...

Complimenti, veramente interessante e divertente..
sarei felice se mi linki nel tuo blog, chiaramente farò anch'io altrettanto.
a presto

www.ilmiopc.blogspot.com

LauBel ha detto...

sinceramente terry ha fatto tristezza anche a me... però, obiettivamente, non mi sento di dire che sia una persona così sensibile allo "spirito" dello sport o della fama... certo, per la sua squadra è un simbolo, quindi che proprio lui abbia sbagliato consegnando il risultato favorevole all'avversario è uno spunto su cui riflettere...

Anonimo ha detto...

non mi dispiace per la sconfitta del chelsea. è una squadra senz'anima. e una loro vittoria per me sarebbe equivalsa alla vittoria dei soldi sulla tradizione e la gloria conquistata negli anni.

però l'immagine di terry che piange come un bambino mi ha ricordato quella di Franco Baresi ai mondiali del 94.

sono contento che abbiano sbagliato cristiano Ronaldo (che a metà corsa si è fermato perchè non ce l'ha fatta più a trattenere la diarrea) e anelka, uno dei fenomeni più inspiegabili del mondo del calcio.

JAJO ha detto...

Si, si può essere vincitori anche senza vincere... ma quanto fa male dentro.... :-)
Anche io ho gufato fino all'ultimo e dopo l'errore di Terry ho spento la TV, tanto avevo capito come sarebbe finita (ho sempre detto che non mi è mai piaciuto Anelka...- meno male che qualche imbecille lo preferisce a Trezeguet), e poi già quei due pali a portiere battuto erano un segno del Fato...
Purtroppo Terry si va ad aggiungere ad una lunga schiera di campioni con "una macchia nel cuore": Conti, Graziani, Giannini (ahò... ma so' tutti della Roma ?), Trezeguet, Baggio, Baresi, Van Basten, Van Nistelroy....De Rossi...... ah, se fosse entrato quel rigoruccio a Manchester... avrei voluto vedere come sarebbe andata a finire.....

Jacopo

Damiano Celestini ha detto...

lo so che una squadra può stare sulle p... e sinceramente a me Terry non è che mi abbia mai suscitato chissà che.

Però quell'immagine, quel rigore sfigato. Non so m'ha messo n'ansia.....